Fatture in Cloud
Le fatture che emetti arrivano da sole, con il cliente e la scadenza. Ogni fattura si attacca al suo cliente, e quando nell’estratto conto compare il bonifico giusto te la propone pagata.
Non devi cambiare programma. Colleghi quello che usi già, dal portale, e da lì le cose arrivano da sole nel sistema.
Le fatture che emetti arrivano da sole, con il cliente e la scadenza. Ogni fattura si attacca al suo cliente, e quando nell’estratto conto compare il bonifico giusto te la propone pagata.
Scarichi l’estratto conto dalla banca, in Excel o CSV, e lo carichi dal portale: ogni bonifico entrato trova la sua fattura. Se lo ricarichi la settimana dopo, i movimenti che c’erano non si doppiano.
Il foglio del magazzino che aggiorni da anni non lo butti: le righe diventano prodotti o clienti, collegati al resto. Va bene il file di qualunque programma, anche del gestionale; se lo ricarichi domani, le righe che c’erano si aggiornano e nessuna si doppia.
I pagamenti con carta che ricevi su Stripe arrivano da soli, ognuno attaccato alla sua fattura.
Gli incassi che ricevi su PayPal arrivano da soli, con chi ha pagato e quanto, e si attaccano alla fattura giusta.
L’ordine arrivato stanotte è già lì, con il cliente e i prodotti. Se il cliente aveva già comprato, lo riconosci: è la stessa persona che ti ha chiamato il mese scorso.
Gli ordini del negozio fatto con WordPress arrivano da soli, con il cliente e i prodotti. Se quel cliente aveva già comprato, lo ritrovi nella sua scheda.
Gli ordini e i prodotti del negozio PrestaShop arrivano da soli, con il cliente. Accanto a ogni ordine vedi la sua fattura e se è stata pagata.
Gli ordini e i contatti del sito fatto con Wix arrivano da soli. Chi ti ha scritto dal modulo del sito lo ritrovi tra i clienti.
Le richieste dei clienti che arrivano su Gmail finiscono nel sistema, attaccate al cliente giusto. Una risposta preparata dall’AI non parte finché non la approvi tu.
I contratti e i preventivi che tieni su Drive si ritrovano dalla scheda del cliente, senza cercarli cartella per cartella.
Un foglio Google si legge come un file Excel: le righe diventano schede, collegate al resto. Se lo aggiorni, le righe che c’erano si aggiornano e nessuna si doppia.
I contatti e le trattative di HubSpot arrivano nel sistema, accanto alle fatture dello stesso cliente. Quello che stai ancora trattando e quello che ti deve dei soldi li vedi nella stessa scheda.
Un messaggio ai clienti, per esempio il sollecito di una fattura, lo prepara il sistema e tu lo leggi prima. Parte da WhatsApp solo dopo il tuo ok, come tutto quello che esce dalla tua azienda.
I contatti delle tue liste Mailchimp si allineano con i clienti. Prima di mandare la prossima newsletter sai chi ha già comprato e chi no.
Le tabelle che tieni su Notion si leggono come un foglio: le righe diventano clienti o progetti, collegati al resto.
I documenti che tieni su Dropbox si attaccano alla scheda giusta: il contratto al cliente, la bolla all’ordine.
Claude e ChatGPT non sono programmi da cui prendiamo dati: sono loro che si collegano al tuo sistema. Se li usi già, fai le domande da lì e la risposta arriva dai tuoi dati.
Chiedi a Claude, sul web o dal computer, quali fatture sono scadute: risponde guardando i tuoi dati.
Lo stesso da ChatGPT, entrando con il tuo account.
L’AI vede solo quello che puoi vedere tu, e da sola fa soltanto quello che le hai lasciato fare: il resto arriva nel sistema e aspetta il tuo ok. Quello che chiedi passa da Claude o da ChatGPT, come ogni altra domanda che fai lì.
Per i programmi che non vedi qui sopra c’è già una strada: Zapier, Make e n8n mettono in contatto migliaia di programmi fra loro. Li colleghi al sistema una volta, e da lì arrivi a quelli che parlano con loro.
Funziona nei due sensi: il sistema avvisa un altro programma di quello che succede, e un altro programma porta schede nel sistema. Le esecuzioni le paghi tu, con il tuo abbonamento a Zapier, Make o n8n.
Quando nel sistema c’è una cosa da approvare, ti arriva un messaggio su Slack o una riga in un foglio. Nel verso opposto, una scheda nata in uno dei programmi che Zapier conosce entra nel sistema.
Per chi preferisce vedere i passaggi disegnati sullo schermo: quando nel sistema c’è una cosa da approvare parte il tuo scenario, e uno scenario può portare una scheda nel sistema.
Per chi lo tiene sul proprio server. Riceve gli avvisi del sistema e ci porta dentro le schede, come gli altri due.
Un programma tuo può leggere i dati e scrivere nel sistema con una chiave che crei dal portale. Le istruzioni sono nella pagina per chi scrive programmi.
Un gestionale grande, un programma fatto su misura anni fa, un negozio online diverso: se tiene i dati da qualche parte, lo colleghiamo noi. Ci dici quale usi, guardiamo come si collega e ti diciamo cosa possiamo portare nel sistema.
Se non c’è un modo diretto, si parte da un file esportato: lo carichi, e se lo ricarichi aggiornato le righe che c’erano si aggiornano. Con noi il file lo colleghiamo a una cartella, e il sistema lo rilegge ogni volta che cambia. Quando il programma cambia qualcosa, il collegamento lo sistemiamo noi.
Ci basta l’elenco, in una mail a hello@smokingmirror.eu. Ti diciamo cosa colleghi da solo e cosa colleghiamo noi.